(Massimo Rusi, Riccardo Quell de Riso Paparo, B. Andrea El Khaloufi, Federico Bentivoglio)
Red&Blue
Radio Date: 23/10/2026
TUTTOTACE
DAL 23 OTTOBRE DISPONIBILE IN RADIO E IN DIGITALE
“SMETTI DI FARE ATTENZIONE”
IL NUOVO SINGOLO
Da venerdì 23 ottobre 2026 è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Smetti di fare attenzione”, il nuovo singolo dei tuttotace per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.
“Smetti di fare attenzione” nasce da una riflessione su una quotidianità sempre più frenetica, in cui siamo costantemente chiamati a prestare attenzione a tutto ciò che ci circonda. Il vero gesto rivoluzionario diventa quello di distogliere lo sguardo dalla complessità che ci circonda e che spesso portiamo anche dentro di noi. Le linee melodiche strette che si intrecciano tra loro richiamano questa sensazione di confusione, mentre le sonorità vicine al math-rock introducono un rigore che esprime il bisogno di mettere ordine nel caos quotidiano. La contrapposizione tra la ricchezza degli stimoli e l’esigenza di ordinarli e controllarli culmina nel mantra del brano, ripetuto instancabilmente come un monito: “smetti di fare attenzione”. Un modo per ricordare che non sempre è necessario avere tutto sotto controllo.
Spiega il gruppo a proposito del brano: «Per un lungo periodo, “Smetti di fare attenzione” è stato il brano con cui abbiamo aperto i nostri concerti. È un po’ il nostro inno, potremmo dire, la cifra concettuale con cui cerchiamo, con uno sforzo titanico, di affrontare la realtà che abitiamo. C’è un motivo se riconosciamo a questo brano un ruolo “introduttivo”, per così dire: bisogna arrendersi al fatto che non tutto può essere controllato. “In fondo resterà per sempre ciò che sfugge dalle mani”, questa frase del brano, quasi ovvia, rimarca proprio questo aspetto: non si può afferrare tutto, non si può capire tutto. C’è una sproporzione immensa tra ciò che rimane in noi e ciò che invece non riusciamo a capire, né a trattenere e che, perciò, perdiamo per sempre. E, come continua il pezzo, “in realtà va bene”».
Biografia
tuttotace è l’incontro di Massimo Rusi (cantante e chitarrista), Riccardo Quell de Riso Paparo (batterista e percussionista), Federico Bentivoglio (bassista e corista) e Andrea El Khaloufi (chitarrista e corista). Il progetto affonda le radici nel 2019, con l'incontro tra Riccardo e Massimo, allora studenti di filosofia. L'ingresso di Federico e Andrea, anche loro conosciuti in facoltà, trasforma definitivamente il garage in cui Massimo e Riccardo "giocavano" alla musica nella sala prove di un gruppo che improvvisa e compone. Brano dopo brano, tuttotace prende forma senza che i quattro se ne accorgano, ma la consapevolezza di fare ormai parte di qualcosa di più grande di ciascuno di loro arriva nel corso del 2022. Il primo album è scritto in due anni improvvisati e inconsapevoli e ricalca il tempo dell'amicizia che si forma. Presto è concluso anche il secondo, scritto in pochi mesi, come in fretta cresce l'erba quando il terreno è pronto. Lottando con il tempo del lavoro, il primo album, “un'altra grande città”, è registrato solo nell'estate 2025, dopo cinque anni di prove ininterrotte.
Il progetto unisce le influenze a prima vista incompatibili di ciascuno dei quattro membri, tutti polistrumentisti. Massimo suona la chitarra come se avesse un cappello di paglia e una spiga tra i denti, ama il country à la Bill Monroe, ma anche l'emo dei Pinegrove, gli intrecci dei Genesis e il cantautorato di De André e De Gregori. Ha studiato chitarra fingerpicking per anni, finché non si è accorto che c'è troppo da imparare, così ha smesso di studiare, e ha iniziato a scrivere. Riccardo è tecnico ma emotivo e, ispirata dalle bacchette di Carter Beauford e Vinnie Colaiuta, la sua batteria è un elemento centrale degli arrangiamenti: non a caso, i fan più vicini hanno rinominato la band “Ricky e i tuttotace”. L’apporto di Federico nella band gli è valso il titolo di “signore dell'armonia”. Tra le sue ispirazioni essenziali vanno citati almeno: Beatles, Artic Monkeys e Verdena. Il più lontano dal suono dei tuttotace è Andrea che, abbandonato il pianoforte classico nel conservatorio a causa della scoperta degli AC/DC, cresce a Metallica e Tool. Tuttavia, la sua sensibilità (musicale) lo porta a ispirare le sue chitarre allo shoegaze degli Alcest e al post-rock dei Mogwai. Senza il suo contributo compositivo i pezzi della band sarebbero delle lunghe suite di rock progressivo senza ritornelli e ciascun brano durerebbe dai 15 ai 20 minuti.
La loro musica non nasce da un'unica fonte, e nemmeno con un motivo preciso. Hanno iniziato a suonare per esprimersi, più che per comunicare qualcosa di specifico. Tuttavia, almeno i testi in qualche modo parlano e sono tutti accomunati dall'esigenza di verbalizzare ciò che nel quotidiano non si riesce a dire, e che però si vuole tenere a mente. Così, la musica dei tuttotace finisce per essere un insieme di promemoria: ciascun testo parla di una sensazione, gli arrangiamenti però la trasformano in qualcosa di nuovo, e il risultato è che ciascun brano dice qualcosa che non è riducibile a ciò che i testi narrano, rimanda a delle sensazioni che non potrebbero essere ricordate se non ascoltando quella canzone. A chiunque si riconosca in questa esigenza è rivolta la musica dei tuttotace.
Testo e musica si equivalgono e si confondono, perché la musica parla e dà nuovo senso alle parole. Così, tuttotace è più della somma dei suoi quattro membri, è come una quinta persona che dice più di quello che ognuno sarebbe capace di dire. Non parla perché ha qualcosa da comunicare, ma perché non può fare a meno di esprimersi con decisione, anche se non sa cosa vuole dire. E così lancia un urlo, come in preda alla gioia o alla sorpresa. Per la realizzazione dei videoclip di 'Questo suono' e 'A cena' i tuttotace hanno collaborato con il team di Riccardo Baiocco, regista, scrittore e redattore della rivista Sentieri Selvaggi. Mentre, per il videoclip di 'Signori', con il team di Andrea Boccianti.
A settembre 2026 è uscito il loro primo EP, intitolato “Periferie 1”, contenente i primi cinque brani di un percorso che culminerà all’inizio del 2027, con l’uscita di “un’altra grande città”, il loro primo album.
Al momento, i tuttotace contano più di venti inediti. Il loro obiettivo è raggiungere con la musica quante più orecchie possibile, accrescere il pubblico e vederlo coinvolto nei brani, fino a cantarli con trasporto durante i concerti.
“Smetti di fare attenzione” è il nuovo singolo dei tuttotace disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 23 ottobre.
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