Autoprodotto
Radio Date: 18/02/2026
tratto dal nuovo disco MINOSSE
https://music.apple.com/it/album/minosse/1853909192
Manuel Santini svela Minosse: tra pop d’autore e abissi emozionali, il nuovo album di inediti.
Dopo il successo del singolo manifesto Il sarto di Gaza, arriva Minosse, il nuovo album di inediti che segna una decisa evoluzione sonora e tematica per il cantautore.
Viareggio, LA NAZIONE: “Minosse è un viaggio nei contrasti dell'animo umano, dove il Pop d’Autore si impone come linguaggio principale, lasciando in disparte le influenze Jazz dei progetti precedenti, pur mantenendo una profondità testuale e una ricercatezza armonica inconfondibili”.
L’Iconografia di un inferno interiore.
L'impatto visivo è immediato: la copertina di Minosse raffigura l’artista con gli occhi infuocati, un’immagine potente che suggerisce una doppia lettura. Che siano le fiamme dell’Inferno a riflettersi negli occhi di Santini o che l'Inferno stesso sia un paesaggio interiore, l’iconografia prepara l’ascoltatore a immergersi in una narrazione intensa e stratificata. Temi caldi: mitologia, amore clandestino e fratellanza
Mitologia è uno dei momenti di spicco dell’album, grazie a un ritornello immediato e contagioso che rimane in testa. Il testo introduce uno dei temi ricorrenti del disco: le relazioni ambigue e clandestine, suggerite da versi carichi di malizia e abbandono.
A fare da contraltare emotivo e politico è Il sarto di Gaza, già noto al pubblico. Un brano che affonda le radici nella migliore tradizione cantautoriale, ricco di riferimenti letterari, in cui la figura del sarto diventa un inno universale alla fratellanza: "non mi importa se importano dalla Turchia la seta per le mie kippah”.
MITOLOGIA
(M.Santini)
L’abitudine è una scia della quotidianità
Ti incatena a fare i passi senza più lucidità
E ti trovi ad esser mostro nella tua mitologia
Per salvare ancora il mondo da una nuova epidemia.
Scrivimi come stai, sennò stanotte non dormo
Se vedi ancora lei, va bene tolgo il disturbo
La mia fragilità lo sa che ancora mi perdo
E in un attimo non mi trovo più.
Quella tua malinconia si riflette agli occhi miei
E non sai spiegare quanto ti fa male ciò che fai
Butti fuori di nascosto la tua rabbia e l’energia
Ti conosco forse in fondo non è solo gelosia.
Scrivimi come stai, sennò stanotte non dormo
Se vedi ancora lei, va bene tolgo il disturbo
La mia fragilità lo sa che ancora mi perdo
E in un attimo non mi trovo più.
Ho fortificato mura intorno a me
Ma gli occhi si intravedono, dicono il taglio e il cuore sono così
Così limpidi che sai io non li cambierei
Ma non so ancora rinunciare, non so dirti lascia stare…
La mia fragilità lo sa che ancora mi perdo
E in un attimo non mi trovo più.
RECENSIONE ALBUM @ MUSIC MAP
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