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Radio Date: 09/01/2026
ALEX FLOW LANCIA "GRETA": IL RITRATTO IRONICO E DISILLUSO DELLA GENERAZIONE IPERCONNESSA
Dopo il successo di "GPS", il cantautore veronese torna con un brano che mescola critica sociale, malinconia urbana e il desiderio di una leggerezza autentica.
VERONA [07.01.2026] – Disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 9 gennaio 2026, "GRETA" il nuovo singolo di Alex Flow (Alessandro Corso), prodotto in collaborazione con Riccardo Benedetti Vallenari.
OLTRE LO SCHERMO DI UNO SMARTPHONE
Se con il precedente singolo "GPS" Alex Flow ci aveva guidati nel "perdersi per ritrovarsi" tra le strade della memoria, con "GRETA" la narrazione si sposta su una figura simbolica: un ritratto ironico della contemporaneità digitale. Greta non è solo una donna, ma una condizione esistenziale: quella di chi consuma freneticamente immagini, viaggi e contenuti (da Netflix a TikTok, passando per il Berghain) nel tentativo di colmare un vuoto emotivo.
Il testo è un mosaico di riferimenti pop contemporanei (J-Lo, Peggy Gou, Instagram) che evidenziano il contrasto tra una vita carica di stimoli e una povera di radicamento. Il passaggio cruciale “Ciao Greta sono prozac” trasforma la voce narrante in un correttivo chimico, un farmaco per l'anima in una società che ignora i fatti mentre scorre le storie.
"Mi sto dedicando a brani che descrivano ciò che ho vissuto, cercando di essere sincero e arrivare al cuore", dichiara Alex Flow. In "GRETA", questa sincerità si traduce in un invito finale alla libertà non mediata dai social: "vorrei solo farti ridere di più / vorrei solo fossi libera anche tu".
Il brano conferma la cifra stilistica “pop-acustica" dell'artista, capace di unire la freschezza dei testi, con riferimenti musicali molto attuali ma sempre con un tono personale e riconoscibile. Registrato presso lo studio "La Colla" e TLSoundrecords (Verona), il singolo si avvale di una sezione ritmica d’eccezione con Luca Tommasi alla batteria e Luca Ghirlanda al basso.
Note Biografiche:
Alessandro Corso (classe ’93) è un polistrumentista autodidatta dalla formazione eclettica. Il suo background spazia dai palchi della Fenice di Venezia e dell’Arena di Verona (come mimo e comparsa nell'opera lirica) alle esperienze rock con i Mastaba, con cui ha aperto il concerto degli americani Ugly Kid Joe.
Dal 2024, con il progetto solista Alex Flow, ha iniziato a costruire un mosaico espressivo che unisce chitarre e tastiere a sintetizzatori e drum machine, consolidando uno stile che guarda alla scena italiana con respiro internazionale, come già dimostrato nei singoli "VODKA LEMON" e il fortunato "GPS”.
CONTATTI E COMUNICAZIONE:
• Ufficio Stampa & Comunicazione: Umberto Labozzetta | labozzettaumberto@gmail.com
• Instagram: @alexkflow
• Email Artista: Alexflow@gmail.com
Umberto Labozzetta Comunicazione